SULLA INFINITEZZA

 

MERCOLEDI 02/6

►ore 11.30 (VO SUB ITA)

► 19.30

 

GIOVEDI 03/6

► ore 19.00

 

VENERDI 04/6

► ore 17.00

 

SABATO 05/6

► ore 17.30

 

DOMENICA 06/6

► ore  18.30

 

MIGLIORE REGIA ALLA 76. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2019)

 

 

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA

  

 

 

Regia: Roy Andersson
Attori: Martin Serner - Sacerdote, Jessica Louthander - Narratrice (V.O.), Tatiana Delaunay - Donna della Coppia volante, Anders Hellström - Uomo della Coppia volante, Jan-Eje Ferling - Uomo sulle scale, Bengt Bergius - Psichiatra, Thore Flygel - Dentista, Lesley Leichtweis Bernardi, Ania Nova, Gloria Ormandlaky
Sceneggiatura: Roy Andersson
Fotografia: Gergely Pálos
Scenografia: Anders Hellström, Frida E. Elmström, Nicklas Nilsson
Costumi: Julia Tegström, Isabel Sjöstrand, Sandra Parment, Amanda Ribrant
Effetti: Kai Kionig Bortne
Suono: Robert Hefter
Altri titoli: About Endlessness
Sull'infinito
Durata: 76'
Colore: C
Genere: COMMEDIA
Specifiche tecniche: (16/9)
Produzione: PERNILLA SANDSTRÖM, JOHAN CARLSSON PER ROY ANDERSSON FILMPRODUKTION AB, IN COPRODUZIONE CON 4 ½ FIKSJON AS, ESSENTIAL FILMS, IN ASSOCIAZIONE CON PARISIENNE DE PRODUCTION, SVERIGES TELEVISION, AB, ARTE FRANCE CINÉMA, ZDF/ARTE, FILM CAPITAL, STOCKHOLM FUND
Distribuzione: WANTED CINEMA (2021)

 

Una sovrapposizione poetica di quadri che catturano momenti di vita. Alcuni dei personaggi ritratti sono Adolf Hitler, una direttrice marketing, una donna che ama lo champagne e un prete. La narrazione è guidata dalla voce calda di una donna, una sorta di Scheherazade (delle Mille e una notte) che racconta la storia dell’umanità e invita gli spettatori a riflettere sulla preziosità e la bellezza della nostra esistenza. Ode e lamento al tempo stesso, “Sulla infinitezza” è un caleidoscopio di tutto ciò che è umano, una storia infinita sulla vulnerabilità dell’esistenza.
«La cornucopia è il mitico corno di una capra, ed è ricolma di simboli di ricchezza e abbondanza. Di solito è rappresentata traboccante di prodotti e di frutta di ogni genere: un’abbondanza generosa che, secondo il mito, non diminuisce mai, perché vera e propria rappresentazione dell’inesauribilità infinita. È stato il mito greco a ispirarmi a unire tutte queste scene, tutti questi temi in uno stesso film. Io voglio sottolineare la bellezza di essere vivi e umani, ma per dimostrarlo ci vuole un contrasto, bisogna rivelare anche il lato peggiore. Questo film è sull’infinità dei segni dell’esistenza.» (Roy Andersson)
«Quella di Roy Andersson è un’estetica granitica, qualcuno potrebbe credere che è tanto imperturbabile rispetto alle tendenze quanto prevedibile: in effetti il dispositivo è lo stesso di Un piccione seduto su un ramo… (una riflessione in quadri – come sempre splendidamente composti – sulla vita) soltanto sempre più ripulito da ogni inutile orpello: in About Endlessness anche quello che potrebbe apparire un capriccio, come la sequenza chagalliana su cui si apre il film, nella quale vediamo un uomo e una donna che abbracciati sorvolano la città, è perfettamente giustificata se ragioniamo in termini di economia dell’opera: sono quelle immagini a suggerirci la prospettiva da cui il regista sceglie di raccontarci le cose. Una prospettiva oltremondana, lunare, la sola forse da cui poter cogliere, come lui stesso dichiara, «l’infinità dei segni dell’esistenza».» (Matteo Marelli, Film Tv)

 

 

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