images/NEW_Locandine/SL1.png
images/NEW_Locandine/SL1.png
La_Ricerca-Banner_01.jpeg
La_Ricerca-Banner_01.jpeg
Leravissement1.jpeg
Leravissement1.jpeg
casojosette.jpeg
casojosette.jpeg
Lepetitcafeslide.png
Lepetitcafeslide.png
previous arrow
next arrow

 

THE QUIET GIRL

 

MERCOLEDI 22/3
► ORE 16.00

  

Regia: Colm Bairéad

Attori: Catherine Clinch - Cáit, Carrie Crowley - Eibhlín Kinsella,

Andrew Bennet - Seán Kinsella, Michael Patric - Il padre,

Kate Nic Chonaonaigh - La madre, Joan Sheeny - Una

Fotografia: Kate Mccullough

Montaggio: John Murphy (VI)

Scenografia: Emma Lowney

Costumi: Louise Stanton

Durata: 95

Colore: C

Genere: DRAMMATICO

Produzione: CLEONA NÍ CHRUALAOI

Distribuzione: OFFICINE UBU

 

Cáit è una bambina di 9 anni proveniente da una famiglia sovraffollata, disfunzionale e impoverita. Lottando silenziosamente a scuola e a casa, ha imparato a nascondersi davanti agli occhi di coloro che la circondano. Con l'arrivo dell'estate e l'avvicinarsi del termine della gravidanza della madre incinta, i genitori decidono di mandare Cáit a vivere da parenti lontani. Senza sapere quando tornerà a casa, la bambina viene lasciata a casa di questi estranei con solo l'abito che indossa. I Kinsella, una coppia di mezza età che Cáit non ha mai incontrato prima, vestono la bambina con vestiti che tengono con cura in un armadio e mostrano verso di lei una grande premura e attenzione. Sono persone di campagna, la stessa realtà da cui proviene Cáit, ma che lavorano sodo e non vogliono niente, a quanto pare. Nonostante una calorosa accoglienza da parte della donna, Eibhlín, l'uomo di casa, Seán, mantiene le distanze da Cáit e lei da lui, ma con il tempo la loro relazione inizialmente difficile a poco a poco si distende. Giorno dopo giorno, sotto la cura dei Kinsella, Cáit fiorisce e non si sente più invisibile agli occhi degli altri. Ma in questa casa dove cresce l'affetto e non dovrebbero esserci segreti, ne scopre uno.

 

"DA UN RACCONTO BREVE DI CLAIRE KEEGAN, IL RITRATTO DI TRE ANIME UNITE NON DAL SANGUE MA DALLA VITA"

(MYmovies)

 

"È una storia d'amore. Riguarda le relazioni nella prima infanzia che ci formano, ci forgiano e ci sostengono. Il tema del sostentamento è molto importante. Si tratta di crescita emotiva e fisica. In questo contesto, ho voluto concentrarmi sul cibo, per farne un elemento di spicco, perché diventasse metafora di tale crescita. Quando arriva alla famiglia affidataria, improvvisamente ha cibo in abbondanza, a differenza di prima. Inoltre, "Foster" in irlandese significa "cibo, nutrizione". C'è una sfortunata verità: non è sempre con la tua famiglia biologica che trovi la felicità."

(Il Regista Colm Bairéad)

 

"Colpisce nel segno e sprigiona l’esplosività delle immagini del cinema più puro, capace di emozionare nella sua sbalorditiva semplicità. Candidato all’Oscar come Miglior Film Internazionale"

(Sentieri Selvaggi) 

 

 

PARTNER

 

  

 

Privacy Policy Cookie Policy