FORTUNA GRANDA
 
SABATO 26/11
► ORE 19.00*
*ALLA PRESENZA DEI REGISTI ALBERTO GOTTARDO E FRANCESCA SIRONI
E DELL'AUTORE DELLE MUSICHE IOSONOUNCANE E DI PIETRO LIBERATI DI TRENT FILM
 
● PREMIO SOLINAS 2020 PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO 

 

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA
 

 

Regia Alberto Gottardo e Francesca Sironi
Produzione Somewhere studio
Produttori Alberto Gottardo e Francesca Sironi
Musiche originali Iosonouncane
Soggetto Alberto Gottardo e Francesca Sironi
Sceneggiatura Francesca Sironi con Alberto Gottardo
Fotografia Alberto Gottardo con Marco Davolio
Montaggio Alberto Gottardo e Francesca Sironi, con la supervisione di Emiliano Battista
Suono Vacuum studio; Bruno Germano e Giorgio Ghisleni;

fonici aggiuntivi Giampiero Musio e Luca Discenza

 

 

Un mondo chiuso, circondato dall’acqua, dove tutti gli abitanti lavorano nella raccolta delle vongole. È Goro, in fondo al Delta del Po. Qui vivono i protagonisti di “Fortuna granda”, un gruppo di adolescenti iscritti a un istituto professionale aperto per combattere la dispersione scolastica.

I ragazzi si muovono cercando il proprio spazio dentro un destino che sembra già determinato. È con i loro occhi che il film guarda alla comunità degli adulti, ai padri che li aspettano in laguna, alla scuola che prova a trattenerli, a un futuro che pare lì da sempre.

 

"HA LA FORZA VISIVA DI UN FILM, SENZA MAI ANESTETIZZARE GLI SCENARI DELLA LAGUNA: LA CHIAVE E' UN REALISMO ASSOLUTO, INCLUSO IL RISPETTO PER IL DIALETTO LOCALE, TANTO DA AVER MESSO IL RACCONTO NELLE MANI DEI PROTAGONISTI"
(La Repubblica)
 
«Non ci interessava analizzare i ragazzi, studiarli. È piuttosto nell’adesione alla voce dei protagonisti, al loro punto di vista, che abbiamo voluto dare forma al film. Il Delta che abbiamo visto insieme a loro non è paesaggio: è abitudine, muro o gioco.»
(I Registi Alberto Gottardo e Francesca Sironi)
 
«La vita è una conchiglia, protezione e prigione di un destino segnato sin dall’adolescenza, dove c’è fatica per tutti e per pochi la ricchezza: la Fortuna granda. Questo è il titolo del documentario di Alberto Gottardo e Francesca Sironi che si immerge in un angolo d’Italia, in apparenza fuori dal tempo ma estremamente contemporanea. Sono entrati nella quotidianità dei ragazzi di Goro, nel Ferrarese, che ereditano la sorte dei padri: saranno padroni o manovalanza, ma sempre raccogliendo vongole, in un mondo a parte dove conta solo la pesca: «Siamo nati in acqua», dicono. Non è l’orizzonte infinito del mare, ma la linea piatta del delta del Po dominata da un cielo grigio.»
(La Repubblica) 
 
« Il docufilm (con le musiche originali di Iosonouncane) mostra l’adolescenza di Alessandro, Gioele, Matteo e Samuel passata a Goro, dove si vive soprattutto di pesca e mitilicoltura, settore al primo posto nell’economia della zona, e sul quale si sostengono intere famiglie. E narra la quotidianità della periferia, il senso dell’isolamento (non solo geografico), la totale assenza di attività o attrattive per i giovani, che si divertono ascoltando musica trap sul telefonino, o facendo un giro in Ape car. Sempre la stessa strada, la stessa rotonda. E un cartello che accoglie i turisti: «Benvenuti nel paese natale di Milva, “la pantera di Goro”».

E poi c’è un altro contesto, quello scolastico del Centro professionale Cesta (è presidente Giovanni Lolli), dove si cerca di combattere la dispersione scolastica che oggi, nel paese, si attesta come dato generale intorno al 23%, ovvero un adolescente su quattro non termina gli studi (un dato ancora molto alto rispetto alla media italiana, che si attesta intorno al 13%, mentre quella europea è al 9,7%; dati forniti dall’istituto Cesta). Qui si cerca di insegnare ai ragazzi il mestiere che ruota intorno alla pesca: cucire reti, pulire il pesce, imparare un inglese di base, portare a termine un tirocinio nell’azienda che confeziona vongole. Insomma, prendere un diploma, anche se la maggior parte di loro, nonostante la giovane età, già lavora: la sveglia puntata alle 4 per andare in fabbrica o a pescare..»

(Corriere della Sera)
 
EVENTO ORGANIZZATO CON IL SOSTEGNO DI www.gruppomontenegro.it
 
 
 

 

 

 

 

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