SOROPTIMIST E CINE TEATRO ORIONE PRESENTANO

CINEMA E FEMMINILE

 
GIOVEDI 24/11
► ORE 20.30
FEMMINILE SINGOLARE*
*ALLA PRESENZA DEL REGISTA KRISTIAN GIANFREDA 
DIBATTITO A CURA DI SNCCI EMILIA ROMAGNA E MARCHE CON LA PARTECIPAZIONE DEL CORSO DOC DEL LICEO LAURA BASSI 
 
GIOVEDI 01/12
► ORE 20.30
LA RAGAZZA HA VOLATO*
*ALLA PRESENZA DELLA REGISTA WILMA LABATE
DIBATTITO A CURA DI SNCCI EMILIA ROMAGNA E MARCHE CON LA PARTECIPAZIONE DEL CORSO DOC DEL LICEO LAURA BASSI
 
 
 
 
 
 
 
FEMMINILE SINGOLARE
GIOVEDI 24/11
► ORE 20.30
 
 

Regia: James Bort, Rafael Farina Issas, Kristian Gianfreda, More Raça, Matteo Pianezzi, Adriano Morelli, Elena Beatrice

Attori: Monica Guerritore, Catherine Deneuve, Violante Placido, Agnese Claisse, Pierre Deladonchamps, Dorothée Gilbert

Durata: 92

Colore: C

Genere: DRAMMATICO FILM A EPISODI

Produzione: FULLDAWA PRODUCTION, CSC PRODUCTION, COFFEE TIME FILM,

ELENA BEATRICE & DANIELE LINCE, AR PRODUCTION, SLY PRODUCTIONM DIERO FILM, ARENA FILMS

Distribuzione: ARTEX FILM

 

 

Sette episodi, un film, sette storie che raccontano le donne sotto variegati punti di vista, sfaccettature, colori.

 

In Il Vestito Da Sposa, Simona è moglie, madre, lavoratrice. Tra i turni in fabbrica, il marito disoccupato, il figlio adolescente e un
fratello perdigiorno, l'unica sua gioia è la figlia Deborah e il vestito da sposa che sogna per lei: un desiderio che finisce per trasformarsi in ossessione.

In Ballerina, una prostituta viene scaricata di notte da un'auto, si rialza in una periferia desolata, sale su un autobus. Nel percorso, realtà e sogno si confondono: una bimba le racconta il sogno di diventare ballerina, un ragazzo molesta una coetanea, la ragazza, sfinita, affronta degli energumeni. In Rise Of A Star, Emma sta per diventare prima ballerina, ma qualcosa la disturba: un segreto che potrebbe minare il coronamento del suo sogno. In Ajo, Zana deve prendere una decisione coraggiosa, quando a sua madre viene chiesto di tacere su quello che le è successo. In Waiting For è il rapporto tra madre e figlia, mai uguale, a volte problematico al centro, tra esperienze vissute e amore reciproco. In Revirgination, una coppia nell'Albania del 2018 decide di sposarsi, ma si scontrerà con la vecchia tradizione per cui la madre dello sposo deve essere presente alla prima notte di nozze per assicurarsi che la sposa sia vergine.
Infine, in Hand In Cap una madre di quarant'anni, vive con il figlio ventenne Andrea, affetto da gravi danni motori e neurologici. Andrea sente la necessità di masturbarsi. Niente sembra essere efficace, nemmeno l'aiuto di una prostituta. Andrea non sa e non saprà mai, ma chiede amore...

 

"SETTE STORIE PER RACCONTARE UNA CONDIZIONE FEMMINILE DIFFICILE E SOFFERTA, UNA STORIA CONDIVISA E UNIVERSALE"
(MYmovies)
 
«Femminile Singolare è un’opera ben organizzata e omogenea nella sua struttura narrativa articolata in episodi che mantiene alta l’attenzione di chi guarda. Le parole lasciano i lividi nei primi tre capitoli che esplorano i sogni infranti delle protagoniste e diverse forme di abuso psicologico, mentre rivelano una più intensa e più emozionante realtà nella seconda tranche di episodi che affronta aggressioni fisiche: violenze, malattie, interventi sul corpo (per rispettare le tradizioni ed evitare divorzi, ripudio, vergogna e addirittura morte). Il fil rouge però è una compatta risposta femminile: tutte le donne protagoniste di queste storie intervengono, rompono il silenzio, si ribellano, combattono e denunciano»
(Cinematographe) 
 
 
 
 
LA RAGAZZA HA VOLATO
GIOVEDI 01/12
► ORE 20.30
 
● MENZIONE SPECIALE DEL PREMIO FEDIC ALLA 78. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
(2021, SEZIONE 'ORIZZONTI EXTRA').
 

Regia: Wilma Labate

Attori: Alma Noce - Nadia, Luka Zunic - Brando, Rossana Mortara - Madre, Massimo Somaglino - Padre, Livia Rossi - Sorella

Soggetto: Damiano D'Innocenzo, Fabio D'Innocenzo

Sceneggiatura: Damiano D'Innocenzo, Fabio D'Innocenzo, Wilma Labate

Fotografia: Sandro Chessa

Musiche: Stefano Ratchev, Mattia Carratello

Montaggio: Mario Marrone

Scenografia: Flaviano Barbarisi

Costumi: Metella Raboni

Suono: Francesco Morosini

Durata: 93

Colore: C

Genere: DRAMMATICO

Produzione: GABRIELE TRAMA E ROBERTO MANNI PER TRALAB SRL CON RAI CINEMA, IN COPRODUZIONE CON INES VASILJEVIC PER NIGHTSWIM E MIHA CERNEC E JOZKO RUTAR PER STARAGARA INSTITUT

Distribuzione: ADLER ENTERTAINMENT (2022)

 

La storia di Nadia, un'adolescente 'scomoda' che vive a Trieste, città di confine tra tante culture, un luogo spazzato da un vento potente, in cui la protagonista cresce coltivando una solitudine da cui uscirà in modo inatteso.

 

"IL RITRATTO DI UN'ADOLESCENTE FORTE E CONSAPEVOLE RESTITUITO DALLA GRANDE INTENSITÀ DI ALMA NOCE"
(MYmovies)
 
«È una storia fatta di personaggi che subiscono la vita nel disordine e nell’inerzia. Nadia è una ragazzetta attraente che si muove nel grigiore, con una famiglia affettuosa ma immobile nel destino della periferia, non degradata, solo difficile e sciatta. È ambientata a Trieste, una città con le strade pulite e il centro sontuoso stretto da vecchi quartieri operai e forti presenze balcaniche.La storia scritta dai fratelli D’Innocenzo mi ha fulminato perché racconta un’adolescente nel clima dell’inerzia che tanto pervade oggi le nostre vite. Cucirmela addosso è stato bellissimo, un racconto al femminile a tutto tondo di cui il cinema e il mondo hanno bisogno.»
(La regista Wilma Labate)
 
«Partendo da una sceneggiatura dei fratelli D’Innocenzo Wilma Labate trasforma La ragazza ha volato in un oggetto cinematografico totalmente proprio, riflettendo una volta di più su un personaggio femminile solo, distante dal mondo che lo circonda. Un’opera non priva di coraggio illuminata dall’interpretazione della giovane Alma Noce»
(QUINLAN) 
 
«Dopo una quindicina d’anni spesi nel documentario (Qualcosa di noi, Arrivederci Saigon), Wilma Labate torna al lungometraggio con un’opera umile e spigolosa, inevitabilmente focalizzata sulla recitazione sofferta e sottrattiva della bravissima Alma Noce. È lei a sopportare il pedinamento – a tratti dardenniano – della macchina da presa e il peso di una storia emotivamente claustrofobica ma mai compiaciuta, anzi aperta ai percorsi della vita, alle sue violenze e alle scelte da compiere. Poi ci sono gli spazi magnetici e allo stesso tempo impassibili di Trieste, città fatta a sua volta di tante città invisibili. È anch’essa protagonista oscura di questo film, sceneggiato dalla regista insieme ai fratelli D’Innocenzo, tanto “piccolo” quanto lancinante come un urlo strozzato»
(Sentieri Selvaggi)
 
 

 

 

 

 

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