ONODA
10.000 NOTTI NELLA GIUNGLA 
 
PROSSIMAMENTE 
 

● FILM DI APERTURA FESTIVAL DI CANNES 2021
● PREMIO CESAR 2022 PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA

● PREMIO DELLA GIURIA E MIGLIORE SCENEGGIATURA FESTIVAL DEL CINEMA DI SEVILLE

● PREMIO DEL PUBBLICO FESTIVAL DEL CINEMA DI SAN PAOLO

 

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA
 
 
 
 

regia di: Arthur Harari

cast: Yûya Endô, Kanji Tsuda, Yūya Matsuura, Tetsuya Chiba, Shinsuke Katō,

Kai Inowaki, Issey Ogata, Taiga Nakano, Nobuhiro Suwa, Mutsuo Yoshioka,

Tomomitsu Adachi, Kyusaku Shimada, Angeli Bayani, Jemuel Cedrick Satumba

sceneggiatura: Arthur Harari, Vincent Poymiro

fotografia:Tom Harari

montaggio: Laurent Sénéchal

scenografia: Brigitte Brassart

costumi: Catherine Marchand, Patricia Saive

musica: Olivier Marguerit

produttore: Nicolas Anthomé

produzione: BathysphereTo be ContinuedAscent FilmFrakas ProductionsPandora FilmproduktionAnti-Archive

ArteRai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura, Chipangu, Proximus, con il sostegno di Eurimages,

Creative Europe, Film und Medienstiftung NRW, FFA Filmforderunganstalt, CNC

distribuzione: Ascent Film

 

paese: Francia/Giappone/Germania/Belgio/Italia/Cambogia

anno: 2021

durata: 165'

formato: colore

 

È la fine del 1944 e il Giappone sta perdendo la guerra. Per ordine del misterioso Maggiore Taniguchi, il giovane Hiroo Onoda viene mandato su un'isola delle Filippine proprio prima dello sbarco degli Americani. Per l'impero, la guerra sta finendo. Per Onoda, finirà 10.000 notti dopo

 

"UNA SCONCERTANTE ODISSEA INTERNA, UNA VISIONE INTIMA E UNIVERSALE DEL MONDO E DELLA STORIA"
(MYmovies)
 
«Il desiderio di avventura risale quasi alla mia infanzia, al mio interesse per le storie come spettatore e come lettore. E ho sempre avuto l’impressione che le grandi opere d’avventura potessero portare a una dimensione esistenziale, qualche cosa che non sia soltanto azione, divertimento o esotismo, ma che riguardi questioni più profonde, quasi metafisiche. Mi sono imbattuto in questa storia e ho sentito una sorta di richiamo, come se fossi un avventuriero, come quelle persone che decidono di andare a scalare una determinata parete di una data catena montuosa anche se nessuno o poche persone l’hanno fatto in quelle condizioni. Ho percepito nel soggetto e nella figura di Onoda cose molto universali e che mi parlavano in maniera molto personale: una determinazione quasi infantile a non voler lasciare qualcosa che si è promesso o che ci è stato promesso, o una convinzione, un coraggio quasi assurdo. Non avevo mai voluto fare un film di guerra o un film con dei giapponesi, ma quando mi sono imbattuto in questa storia, mi sono detto che bisognava farlo in giapponese, con dei giapponesi, su un’isola.»
(Il regista Arthur Harari
 
«Onoda, 10 000 nuits dans la jungle ci racconta della giungla, certo, ma soprattutto dei labirinti della mente, della follia di certe ideologie, della lotta per la sopravvivenza che diventa autodistruzione, del disperato bisogno di attaccarsi a qualcosa. Tutto sembra irreale, sospeso, eppure così comprensibile, naturale. Come l’isola, come i suoi abitanti alla lunga rassegnati, come i giorni, le settimane, i mesi e gli anni che passano uno dopo l’altro, indifferenti.» (Quinlan)
 
«Con questo secondo lungometraggio (e il suo primo nella selezione di Cannes),
Arthur Harari impone magistralmente il suo film e offre un grande film sull’impegno e il tempo.» (Taxi Driver)
 
«Onoda – 10 000 notti nella giungla racconta l'assurda storia di Hiroo Onoda, arresosi solo 30 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Una pellicola con una colonna sonora d'eccezione, firmata da Andrea Poggio con Enrico Gabriell, Sebastiano De Gennaro e il milanese d'adozione Gak Sato» (Rockit)

 

 

 

 

 

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