PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA

VENERDI 20/5
► ORE 20.00

SABATO 21/5
► ORE 18.30

DOMENICA 22/5
► ORE 20.45

● FILM DELLA CRITICA SNCCI

IL NASO
O LA COSPIRAZIONE DEGLI ANTICONFORMISTI

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA

VENERDI 20/5
► ORE 16.45

SABATO 21/5
► ORE 15.15

DOMENICA 22/5
► ORE 17.00

● IN CONCORSO ALLA 35. SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
(VENEZIA 2020)

BAD ROADS
LE STRADE DEL DONBASS

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA

VENERDI 20/5
► ORE 21.30*
*ALLA PRESENZA
DEL REGISTA
MATTEO TORTONE

SABATO 21/5
► ORE 17.00

● MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2021: SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

MOTHER LODE

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA

VENERDI 20/5
► ORE 18.30

SABATO 21/5
► ORE 20.00

DOMENICA 22/5
► ORE 15.30

► IN VIA DI DEFINIZIONE

𝐊𝐔𝐑𝐃𝐁Û𝐍 – 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐂𝐔𝐑𝐃𝐎

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA

DOMENICA 22/5
► ORE 14.30

FESTA DEL CINEMA DI ROMA: SEZIONE RIFLESSI 2019

NOT EVERYTHING IS BLACK

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA

A GRANDE RICHIESTA
PROSSIMAMENTE NUOVAMENTE IN PROGRAMMAZIONE

● ORSO D'ORO E PREMIO DELLA GIURIA ECUMENICA AL 70° FESTIVAL DI BERLINO
● FILM DELLA CRITICA SNCCI

IL MALE
NON ESISTE

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MOTHER LODE
 

VENERDI 20/5

► ore 21.30*

*𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐓𝐓𝐄𝐎 𝐓𝐎𝐑𝐓𝐎𝐍𝐄


SABATO 21/5

► ore 17.00

  

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA

 

 

● MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2021: SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
● PREMIO MIGLIOR FIL SEZIONE EXTR'A DEL FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO - D'ASIA E AMERICA LATINA

 

Regia: Matteo Tortone
Attori: José Luis Nazario Campos, Damian Segundo Vospey, Maximiliana Campos Guzman,

Juan José Nazario Campos, Juan Pedro Nazario Campos, Cristian Nazario Campos,

Katerine Campos, Carla Fernanda Napoleon Vasquez, Jhon Chambi
Sceneggiatura: Matteo Tortone, Mathieu Granier
Fotografia: Patrick Tresch
Musiche: Ivan Pisino
Montaggio: Enrico Giovannone
Suono: Jean-Baptiste Madry, Adrien Le Blond - (mix)
Durata: 86'
Colore: B/N
Genere: DOCUMENTARIO, DRAMMATICO
Specifiche tecniche: 4K, DCP

Produzione: NADÈGE LABÉ, ALEXIS TAILLANT PER WENDIGO FILMS,

IN CO-PRODUZIONE CON MARGOT MECCA PER MALFÉ FILM,

BENJAMIN POUMEY PER C-SIDE PRODUCTIONS
Distribuzione: Zalab

 
Jorge lascia la sua casa e la sua famiglia alla periferia di Lima per tentare la fortuna nelle miniere d'oro delle Ande.
Inizia così un viaggio fatto di presagi, dove realtà e pensiero magico si fondono, scoprendo man mano che il mito della ricchezza si costruisce su basi che diventano sempre più tangibili - mentre i confini tra vittime e oppressori si fanno sempre più vaghi e sfumati. Una favola sulla banalità della discesa agli inferi in epoca neoliberista; un paradigma di un mondo implacabile in cui tutto può essere sacrificato in nome del profitto.
 
"UN IPNOTICO VIAGGIO CHE TRASPORTA LO SPETTATORE IN UNA SEDUCENTE E AFFASCINANTE REALTÀ ALTRA" (MYmovies)
 
“Nel 2010, ho trascorso tre giorni in Tanzania e ho fatto alcune riprese in una miniera. Mi sono confrontato con le complesse dinamiche economiche e le loro ripercussioni finanziarie sull’Europa. Volevo approfondire maggiormente questo argomento, per mostrare le conseguenze che ha sugli esseri umani. L’oro dà un certo valore alla vita, e ho capito che vi era una dimensione metafisica legata ad esso. Ci sono molte storie sull’oro – alcune parlano di come diventare ricchi velocemente, altre di superstizione. Per anni ho cercato una storia e un luogo adatti che mi permettessero di parlarne. Quando ho sentito parlare di La Rinconada, sono rimasto affascinato dal suo paesaggio, che ricorda quello della Luna. È un luogo ai confini del mondo, e dal punto di vista estetico, era perfetto per esprimere il legame tra il presente e l’eternità"
(Il regista Matteo Tortone)
 
"Un film dell’orrore con tanto di evocazione diabolica e discesa agli inferi delle miniere di La Rinconada.
Tortone gira in un bianco e nero straordinario" (Sentieri Selvaggi)
 
"Un regista italiano, una coproduzione europea, un viaggio dall’altra parte del mondo sulle orme del lavoro, della sussistenza, dello sradicamento dai propri affetti. In concorso alla Settimana Internazionale della Critica 2021, Mother Lode di Matteo Tortone colpisce al cuore e lascia il segno." (Quinlan)
 
"Un bianco e nero nitidissimo, puro, profondo e spietato caratterizza “Mother Lode”, film di Matteo Tortone in concorso alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Profondo e spietato come le miniere delle Ande peruviane, dove ogni anno arrivano migliaia di lavoratori stagionali per sostenere le famiglie e cercare un po’ di fortuna. […] Il buio della miniera fa paura in questo film ibrido tra documentario e finzione. La camera di Matteo Tortone scende nelle viscere della montagna con i minatori, non li abbandona. Le musiche di Ivan Pisino accompagnano il brontolio della roccia, le esplosioni in lontananza. Il tempo scorre lento, è una storia circolare, che non ha fine, nell’oscurità di un tunnel i nomi sono dimenticati."(cineuropa)
 
"Per la straordinaria maturità narrativa e stilistica raggiunta dal regista Matteo Tortone, capace di trasportarci in un viaggio in Sud America carico di simbolismi e suggestioni, in cui lo spettatore è coinvolto dall’inizio alla fine e chiamato a interpretare le splendide immagini che si trova di fronte. Una vera e propria lezione di (grande) cinema, un’esperienza multisensoriale valorizzata da un bianco e nero di grande fascino, capace di evocare pellicole firmate da importanti maestri come Alfonso Cuarón con il suo Roma"
(Motivazione della giuria per l'assegnazione del MIGLIOR FILM per la categoria EXTR'A del 31° Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina)

 

 

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