I GIGANTI

MERCOLEDI 01/12 
► ore 21.15*
ALLA PRESENZA DELL'ATTORE STEFANO DEFFENU
 
PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA 
 
● ANNECY CINÉMA ITALIEN: MIGLIOR REGIA, PREMIO GIURIA GIOVANI
● FILM CANDIDATO A RAPPRESENTARE L'ITALIA AGLI OSCAR 2022
● FILM DELLA CRITICA SNCCI

In collaborazione con Fice Emilia Romagna nell'ambito di

RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI - I nuovi autori italiani incontrano il pubblico

 

Regia: Bonifacio Angius
Attori: Bonifacio Angius - Massimo, Stefano Deffenu - Stefano, Michele Manca - Andrea, Riccardo Bombagi - Riccardo, Stefano Manca - Piero, Francesca Niedda, Noemi Madas, Roberta Passaghe, Mila Angius
Soggetto: Bonifacio Angius
Sceneggiatura: Bonifacio Angius, Stefano Deffenu
Fotografia: Bonifacio Angius, Ascaso Dreams - (collaborazione)
Montaggio: Bonifacio Angius
Scenografia: Salvatore Angius, Luca Noce
Suono: Federico Tummolo
Altri titoli: The Giants
Durata: 80'
Colore: C
Genere: DRAMMATICO, WESTERN
Specifiche tecniche: CINEMASCOPE, DCP
Produzione: BONIFACIO ANGIUS PER Il MONELLO FILM
Distribuzione: IL MONELLO FILM

 

Una rimpatriata tra vecchi amici. Una casa sperduta in una valle dimenticata dal mondo. Tanti ricordi, piombo, e storie d'amore dall'abisso.
FILM DELLA CRITICA SNCCI con la seguente motivazione:
"Un’opera radicale e un gioco al massacro drogato, allucinato, grottesco. Un film parlatissimo in cui non è possibile credere alla parola.
Un kammerspiel al maschile in cui la figura del maschio è portata all'estremo, sino al punto di rottura. Un film al presente, sull’isolamento
e suoi effetti collaterali. Un esempio di cinema dell'assurdo, come un figlio di Pinter in Sardegna, da uno dei cineasti maggiormente eccentrici che abbiamo in Italia."
"Questo cinema è una bestia ferita, combatte con ferocia, orgoglio e dignità, per la sopravvivenza, per la libertà. Unica opera italiana in Concorso a Locarno" ('Sentieri Selvaggi')
 
"I giganti è un film nato da diverse congiunture e suggestioni inevitabilmente legate al triste e sconvolgente periodo che tutti insieme stiamo affrontando con immense difficoltà. È una storia densa di rabbia, dolore, tenerezza, fragilità, furore, ironia, cinismo e violenza. Una violenza a volte nascosta, velata, a volte evidente, cristallina, subdola e premeditata. La violenza, nei gesti e nei pensieri, negli sguardi e nelle parole, è motore invisibile delle azioni dei personaggi e, attraverso il ritratto di un piccolo mondo autodistruttivo, forma elementare dell’agire umano. L’idea del film nasce dall’urgenza di mettere a nudo le fragilità dei rapporti umani e di mostrarne il disequilibrio, cercando attraverso il mezzo cinematografico di illuminarne i lati più oscuri, nostalgici, sinistri e malinconici." (Bonifacio Angius)

 

 

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