QUERIDO FIDEL
 
 
SABATO 27/11
► ORE 20.00
 
DOMENICA 28/11
► ORE 15.00
 
 PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA
● PREMIO MIGLIOR REGIA E MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA BIF&ST
 
Regia: Viviana Calò
Attori: Gianfelice Imparato - Emidio, Alessandra Borgia - Elena, Marco Mario de Notaris - Ernesto, Sonia Scarfato - Celia bambina, Marcella Spina - Celia, Antonella Stefanucci - Agnese, Valentina Acca - Carmela, Ninni Bruschetta - Tommaso, Francesca Imparato, Inés María Lopez Hernández, Agamenón Quintero
Soggetto: Viviana Calò
Sceneggiatura: Viviana Calò
Fotografia: Emilio Costa
Musiche: Valerio Virzo, Giacomo Fabbrocino
Montaggio: Niccolò Andenna
Scenografia: Francesca Garofalo
Costumi: Francesca Garofalo
Effetti: Mario Liuzzi
Suono: Davide Mastropaolo - (mix)
Durata: 91'
Colore: C
Genere: COMMEDIA
Specifiche tecniche: 2K
Produzione: VIVIANA CALÒ, AGAMENÓN QUINTERO PER TELEAUT PRODUZIONI, ESKIMO, AUDIOIMAGE,
IN COLLABORAZIONE CON AGAMENON FILMS

 

"UNA COMMEDIA ORIGINALE E BEN DOCUMENTATA SU UN UOMO BUONO ANCORATO AD UN PASSATO CHE NON TORNERÀ" (MYmovies)

 

Emidio, un socialista tanto appassionato da aver trasformato casa sua in una roccaforte del Socialismo Reale, scrive a Fidel Castro regolari rapporti sul suo esperimento e riceve sempre una puntuale risposta. In famiglia la moglie Elena e la nipotina Celia appoggiano con amore la sua battaglia. Ma il figlio Ernesto è la dolorosa spina nel fianco: è un devoto del sogno americano. Sono gli albori di una nuova era e mentre il mondo festeggia la fine della Guerra Fredda, nella famiglia Tagliavini imperversa la battaglia.

 

" che succederebbe se un uomo decidesse di vivere il proprio quotidiano secondo i suoi ideali, fino in fondo, abbandonando le comodità del pensiero astratto? Questo è Emidio, il Comandante, il sognatore, il picchiatello, che vive l'eterno conflitto tra la propria ideologia e la realtà con cui è costretto a confrontarsi tutti i giorni. Questo contrasto si amplifica maggiormente nelle differenze tra generazioni: quella di Emidio, cresciuta a “pane e rivoluzione” e quella di Ernesto, suo figlio, mal cresciuta nel mito del consumo e nell'arroganza del capitalismo. La società non riconosce né comprende più il sogno o l'ideale come parte del pensiero umano. Lo consente fino a quando resta nei limiti dell'irraggiungibile, lo circoscrive in uno schema semplice e chiaro definendolo utopia, in qualche caso addirittura pazzia, e così lo esclude, lo emargina. In questo modo ogni pensiero critico è destinato ad incontrare una terra sterile intorno a sé, e così o si arrocca ostinato nella propria incomunicabilità o più semplicemente si spegne. Emidio tiene viva la sua fiamma fino al parossismo. Il gap ideologico e generazionale è portato all'estremo, ad un livello quasi surreale, dove il grottesco, l'ironia, l'amarezza e la tenerezza s’intrecciano e compiono l'antico rito della commedia. Al centro del conflitto un'altra grande protagonista: Napoli. Una città atipica che, nonostante anch'essa sia soggetta alle sue regole, vive ai margini della società 10 contemporanea, custodendo all'ombra dei suoi vicoli una sorta di bolla di autonomia e creatività che lascia spazio e tempo per le differenze, le stranezze e le storture. Una città per i sognatori. Una città per i rivoluzionari" (La regista Viviana Calò)

 

 

 

 

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