images/NEW_Locandine/SL1.png
images/NEW_Locandine/SL1.png
La_Ricerca-Banner_01.jpeg
La_Ricerca-Banner_01.jpeg
Leravissement1.jpeg
Leravissement1.jpeg
casojosette.jpeg
casojosette.jpeg
Lepetitcafeslide.png
Lepetitcafeslide.png
previous arrow
next arrow
 
 RISPET

Uno sguardo sul lato oscuro della montagna

 

DOMENICA 04/6
► ORE 10.00

 

● BAIA DEL SILENZIO AWARD - RIVIERA FILM FESTIVAL 

 

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA 
 
 
 
Soggetto, Cecilia Bozza Wolf, Raffaele Pizzatti Sertorelli
Sceneggiatura, Cecilia Bozza Wolf, Raffaele Pizzati Sertorelli
Produttori, Stefano Tealdi con Elena Filippini, Edoardo Fracchia
Con il sostegno della DGCA (MIC - Ministero della Cultura) In collaborazione di RAI Cinema
Con la collaborazione di Trentino Film Commission, la partecipazione della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige e di IDM e Sviluppato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Film Tv Development Fund con la partecipazione di IDM Alto Adige e della Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con Trentino Film Commission in collaborazione con Ma.ja.de Filmproduktions GmbH Heino Deckert con il sostegno di Montura
È un Green Film Labs
Distribuzione Stefilm
 

Corvaz è un trentenne semplice e istintivo che lavora sodo nella vigna del padre e adora andare in giro con il suo cane Toni. La vita nel paesino di montagna è tutta incentrata sul bar, di proprietà di un ricco viticoltore/proprietario terriero e gestito dalla fidanzata del figlio. Gli uomini passano il tempo a bere, in un ambiente segnato da risentimenti e false amicizie, quando una notte, le statue di legno che si trovano nella piazza vengono vandalizzate. Corvaz viene subito incolpato. Anche Mara, la vivace barista, crede che sia stato lui. Tuttavia, cercando di superare l'ostilità collettiva, lo incontra e nasce un'amicizia, mentre il desiderio di vendetta della comunità diventa sempre più forte. Il codice di rispetto che li teneva insieme ora è stato infranto.

 

"Il film si inserisce in quel contrasto fra le immagini patinate delle Alpi offerte dai media e radicate nell’immaginario collettivo e di un vissuto montanaro tutt'altro che sereno, di una montagna fatta di suicidi, alcolismo endemico e depressione. Luoghi dove dilagano taciute follie e drammi di individui e di famiglie che ​provengono da un lungo elenco di vicende in gran parte sconosciute, sconcertanti, misteriose talvolta quasi macabre. Una montagna triste fatta di angosce e solitudini maturate per lo più dentro le mura domestiche e sepolte come segreti inconfessabili dentro i confini delle comunità e dei villaggi. Intorno invece, frotte di villeggianti inseguono divertimenti, svaghi, serenità e benessere. Questo lato segreto e oscuro delle Alpi, troppo spesso taciuto, svela l’estrema ambiguità e complessità della realtà alpina contemporanea. Una realtà che è però in costante mutamento, una montagna i cui volti sono sempre più sfaccettati tra presunto tradizionalismo e chiusura, ma anche bisogno di intrusioni dall’esterno, di evasione, di diversità. Una montagna in mutamento dove gli stereotipi si rovesciano e il folclore si lascia contaminare dalla cultura pop dei social media e del marketing. Una montagna in crisi di identità." 
(La Regista Cecilia Bozza Wolf)
 

 

 

 

PARTNER

 

  

 

Privacy Policy Cookie Policy