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 LA VERSIONE DI ANITA

 

DOMENICA 04/6
► ORE 21.00*
*ALLA PRESENZA DEL REGISTA 

LUCA CRISCENTI

  

 

●MENZIONE SPECIALE FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINE DI PUNTA DEL ESTE

 

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA

 

 

 

 

Regia LUCA CRISCENTI

Cast FLAMINIA CUZZOLI, LORENZO LAVIA, MARINO SINIBALDI

Sceneggiatura SILVIA CAVICCHIOLI, DANIELA CESELLI, LUCA CRISCENTI

Fotografia LUCA GENNARI

Montaggio EMANUELE REDONDI, NICOLA MORUZZI

Fonico ALBERTO FONTANA

Mix Audio JAN MAIO

Grafiche e Vfx NICOLA PRATALI

Colorist MAURO VICENTINI, LEONARDO SINISCALCO

Scenografia FRANCESCA LELLI

Costumi MONICA MULAZZANI

Musiche di GINEVRA NERVI, MARTA LUCCHESINI, KYUNG MI LEE,

MARIA ROSARIA CONVERTINO

Produttori LUCA CRISCENTI, JUAN ZAPATA

Produttori esecutivi PAOLO LANARI, KARINA JURY

Produttore creativo EMANUELA TOMASSETTI

Produzione LAND COMUNICAZIONI, ZAPATA FILMES

Con il contributo di PROGRAMA IBERMEDIA

EMILIA ROMAGNA FILM COMMISSION

RAI DOCUMENTARI

MINISTERO DELLA CULTURA

Durata: 85'

Distribuzione EXIT MEDIA

 
 
Anita. Il coraggio di una donna che combatte per la libertà. Nata in Brasile nel 1821 e morta in Italia a soli 28 anni, quattro volte madre, Anita Garibaldi ha vissuto una vita avventurosa e ha combattuto battaglie cruciali per la libertà dei popoli brasiliano e italiano. Eppure, nell'immaginario di molti è sempre stata solo la moglie fedele dell'eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi. E invece, scavando nella sua biografia, con un’analisi rigorosa, alla luce delle più recenti ricerche, scopriamo una donna autonoma, indipendente, capace di scelte difficili e spesso scomode. L’edizione integrale de La versione di Anita ci porta, con una chiave inedita e un linguaggio di straordinaria modernità, a rileggere una vicenda storica che ancora oggi deve essere rivelata. Raccontandone la vita a 200 anni dalla nascita, ripercorriamo la sua biografia da una prospettiva nuova, con la sua voce, con i suoi occhi e dal suo personalissimo punto di vista. Anita è tornata. Per raccontare la sua storia.
 
"UN DOC ACCATTIVANTE, CAPACE DI RACCONTARE IN MODO ORIGINALE ED EFFICACE LA STORIA DELL'EROINA DEI DUE MONDI"
(MYmovies)
  
"Chi parla è Anita. In una storia narrata in prima persona, a duecento anni dalla sua nascita. Una storia in cui la giovane eroina brasiliana, Ana Maria de Jesus Ribero da Silva, racconta la sua vita di donna, di combattente, di moglie e di madre. Parla alla radio, in una lunga intervista condotta da Marino Sinibaldi, interprete di sé stesso; parla al compagno della sua vita, Giuseppe Garibaldi, in incontri in cui si chiariscono meglio alcuni aspetti della loro relazione; parla agli storici che accompagnano la narrazione, sottoponendo ad analisi critica le “verità” di cui è stata fatta oggetto e mettendo in discussione le fonti; parla a se stessa, rievocando i momenti più intensi di una vita breve ma avventurosa. Ma, soprattutto, Anita parla al pubblico, che finalmente può ascoltare quella storia dalla viva voce della protagonista. Lo fa in modo diretto, senza sconti, senza censure, guardando fisso dentro l’obiettivo. Un racconto che stabilisce un ponte tra due epoche, tra ieri ed oggi, attualizzando una vicenda che dice molto anche del nostro presente. Una storia in cui documentario e finzione si rincorrono per dare spazio ai paesaggi, ai “luoghi di Anita”, ai documenti, alle citazioni di testi letterari, alle pitture, alle fotografie, ai monumenti, ai cimeli, perfino al repertorio cinematografico, che entra nella narrazione proprio come documento e che Anita analizza con piglio critico e con una forte dose di ironia. Nel film, infatti, troviamo delle “citazioni” di Anita Garibaldi del 1910, il primo film a lei dedicato, di Camicie rosse di Goffredo Alessandrini, del 1952, con Anna Magnani nei suoi panni, fino al Cinegiornale Luce che mostra la traslazione della sua salma da Nizza a Roma e l’inaugurazione del suo monumento in Italia. Linee narrative diverse, che si intrecciano, per far emergere la figura di una donna veramente unica: una ragazzina analfabeta, di famiglia umile, una figlia della pampa, capace però di guardare avanti con un coraggio incredibile, di attraversare l’oceano, di combattere battaglie di popoli diversi, in continenti diversi, e di morire per degli ideali in cui davvero credeva. Un raro esempio di libertà, in grado di parlare ai ragazzi e alle ragazze di oggi, di valori sempre vivi e di un mondo senza confini."
(Il Regista Luca Criscenti)
  
EVENTO ORGANIZZATO CON IL SOSTEGNO DI
www.gruppomontenegro.it 

 

 

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