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L'INNAMORATO, L'ARABO E LA PASSEGGIATRICE

 

VENERDI 26/5
► ORE 20.00 (VOS)

SABATO 20/5
► ORE 17.50

 
● FILM DELLA CRITICA SNCCI 
● FILM D'APERTURA DELLA SEZIONE PANORAMA ALLA 72 BERLINALE
● TORINO FILM FESTIVAL 2022
 
PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA 

 

 
Regia: Alain Guiraudie
Attori: Noémie Lvovsky - Isadora, Doria Tillier - Florence, Renaud Rutten - Gérard, Jean-Charles Clichet - Médéric, Ilies Kadri - Selim, Nathalie Boyer
Sceneggiatura: Alain Guiraudie, Laurent Lunetta
Fotografia: Hélène Louvart
Suono: Philippe Grivel
Altri titoli: Nobody's Hero
Durata: 99'
Colore: C
Genere: COMMEDIA
Produzione: CHARLES GILLIBERT PER CG CINÉMA, ARTE FRANCE CINÉMA, AUVERGNE-RHÔNE-ALPES CINÉMA, UMEDIA Distribuzione: SATINE Cult
 
 
A Clermont-Ferrand, in Francia, Médéric, un uomo simpatico sulla trentina, si innamora di Isadora, una prostituta di mezza età sposata. Quando un attacco terroristico colpisce la città, Sélim, giovane senzatetto di origini arabe, si rifugia nel palazzo dove vive Médéric. Ma quest’ultimo inizia a sospettare che Sélim possa essere coinvolto nell’attentato e chiama la polizia. Nel frattempo, il marito di Isadora si fa vivo e inizia a essere geloso. Una commedia imprevedibile e sorprendente tra amori impossibili, paranoie collettive e solidarietà tra vicini.
 
"UNA COMMEDIA UMANISTA, SEMPLICE E BELLISSIMA"
(MYmovies)
  
"Ho lavorato con piccoli tocchi, traendo ispirazione da cose piuttosto semplici. Ad esempio, sono entrato in contatto con persone razziste, ma non appena hanno davanti un nero o un arabo, lo diventano meno perché l'umanità riprende il sopravvento. Ci rendiamo conto che le persone apparentemente volgari e scioviniste non sono necessariamente razziste, che non è perché fumiamo erba che siamo necessariamente cool, che non è perché siamo omosessuali che siamo di sinistra, ecc. La vita mi ha insegnato che non esiste un personaggio tutto d’un pezzo, completamente conforme con gli archetipi che abbiamo in mente. E penso che sia una buona cosa smontare quegli archetipi: le persone sono più complesse di così. In effetti, anche se non è una novità per me, potrei essermi spinto ancora più in là con questo film. I miei personaggi sono sempre archetipi sociali, ma cerco la loro singolarità."
(Il Regista Alain Guiraudie)
 
"Il regista Alain Guiraudie porta nel cuore della provincia francese il suo cinema unico e lunare, mettendo a confronto i sentimenti dei suoi personaggi con le tensioni storiche e sociali della contemporaneità."
(L'Attrice Fanny Ardant)
 
"È in uno stile apertamente leggero e umoristico che ricorda il teatro di vaudeville, con ripetuti incontri tra personaggi al contempo banali e colorati, una buona dose di derisione ma senza malizia, prestiti quasi parodici dal genere poliziesco (pedinamenti amatoriali, un arresto, una sparatoria) e dalla commedia boulevard (storie di vicinato con tanti squilli di campanello e quanti più equivoci possibili) che Guiraudie dà uno sguardo obliquo a quello che in definitiva è un ritratto molto serio della Francia di oggi.
Giocando con i cliché e dipingendo un ritratto particolarmente divertente dei francesi contemporanei, in una città di Clermont-Ferrand molto cinematografica, Viens je t’emmène potrà sconcertare coloro che conoscono Guiraudie solo dalle sue ultime due opere (Lo sconosciuto del lago e Rester Vertical), ma i fan della prima ora del tono peculiare e libero del regista, che passa dalla stravaganza al realismo, sapranno apprezzare il film come merita." 
(Cineuropa)
 

 

 

 

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